Giuliana Vogel - DOVE Settembre 2009 -
In una villa di fine Ottocento, ex residenza di caccia, sulla costa occidentale del lago. Tra il verde degli ulivi e l'azzurro dell'acqua. Camere come bomboniere.
Cinquecento metri di sterrata, all’ombra di alti alberi, cipressi, folti cespugli. In fondo, Villa Sostaga, circondata da 40 ettari di bosco. Bella casa di fine Ottocento, dai muri giallo ocra, le persiane verde scuro che si aprono sulla sponda occidentale del Lago di Garda, poco distante da Salò e dal Vittoriale. Meno battuta dal turismo, più tranquilla ed elitaria rispetto a quella orientale, perché lontana dall’autostrada. Con i borghi ben tenuti nelle facciate delle case color pastello, incendiate da cascate di buganvillee, perché qui il clima è quasi marino, gradevole nel corso di tutto l’anno.
E infatti Villa Sostaga rimane sempre aperta: per il piacere di chi ama pace e tranquillità, ma anche andare in barca a vela o giocare nei due golf a una manciata di chilometri di distanza. Ci si arriva da Gargnano, un piccolo gioiello tra il verde degli ulivi e l’azzurro dell’acqua, lungo otto chilometri di strada panoramica a curve che sale ai 400 metri di questa ex residenza di caccia del conte Giuseppe Feltrinelli, poi ristrutturata da Alberico Belgioioso, che la volle come dimora estiva. Gabriele Seresina, imprenditore milanese di origine gardesana, ha acquistato Villa Sostaga nel 2004, inaugurandola come boutique hotel l’anno successivo, aiutato dalla moglie Gabriella e dal figlio Francesco.
Nove le camere (ma di recente ne sono state inaugurate altre 10, più semplici, nella dépendance Meridiana ), arredate con mobili d’antan, pezzi d’epoca, parquet originali ovunque, anche nelle sale da bagno. La piscina è un belvedere straordinario sul lago. La sala da pranzo si allunga in una veranda panoramica; con il bel tempo si cena in giardino, sotto un gazebo protetto da bianche tende leggere. Lo chef propone piatti della cucina tradizionale del Garda con prodotti freschi dell’orto, pesce di lago, dolci squisiti.
Edoardo Raspelli - LA STAMPA 07 Giugno 2007 -
Una Villa da fiaba con vista sul lago
Lungo la Gardesana Occidentale si entra in Gargnano; si scivola davanti a quella piccola deliziosa Villa delle Palme di oggi (la Villa Fania della mia infanzia e della maestria gastronomica di mia zia, cuoca ed albergatrice somma) e si svolta a sinistra, puntando verso la Valvestino. Si sale, ci si aprono gli occhi ed il cuore. In sette chilometri di strada comoda e veloce, tra il profumo delle acacie, nel verde degli olivi, si arriva a questa balconata naturale, all'entrata del borgo di Sostaga. Si prende a sinistra, e ci si inoltra per settecento metri in una stretta stradella sterrata regolata da un piccolo semaforo. Là, sul fondo, tra cipressi secolari, nel rosso dei gerani, nell'azzurro del cielo, l'incanto: una villa dalla vista imprendibile costruita nell'Ottocento da Giuseppe Feltrinelli, poi abbandonata e riportata a nuova vita da una famigliola divisa a metà tra la natia Gargnano e la Milano del lavoro.
Papà ha lasciato i motori della Formula 3, la mamma il lavoro di arredatrice, il figlio trentaduenne quello di assicuratore, hanno lavorato sodo per sei mesi ed ora questo gioiello di una dozzina di camere su due piani (senza ascensore) aperto tutto l'anno per la felicità di una clientela soprattutto tedesca. Mobili d'epoca, parquet ed infissi di una volta, niente televisione, angoli caldi e romantici, una cucina accettabile, il profumo dei bucati fatti in casa, gazebo bianchi nel curatissimo giardino, una veranda-ristorante sospesa nel cielo, sul lago, una quiete infinita, spropositata, inconsueta, imperdibile.
Claudio Andrizz - Brescia Oggi 2006
Si arricchisce l’offerta turistica del Benaco: dopo un recupero meticoloso, debutta a Gargnano il relais chateau Sostaga, Garda con classe
Ha lavorato per 40 anni nel mondo delle macchine da corsa. Poi, un paio di anni fa, Gabriele Seresina, imprenditore milanese di origini gardesane, è tornato nei luoghi d’origine della sua famiglia, per inaugurare la sua seconda carriera lavorativa nel turismo. Oggi, con la moglie Gabriella, ha riportato a nuova vita Villa Sostaga, la residenza estiva dei conti Feltrinelli a Navazzo di Gargnano, trasformandola in un relais-chateau di lusso: un investimento da 1,5 milioni per ristrutturare e mettere a norma un edificio costruito alla fine dell’Ottocento come casa di caccia per il conte Giuseppe Feltrinelli, trasformandolo in una struttura che rappresenta un’autentica novità nello scenario turistico della riviera bresciana del Garda. «Non lo considero nè un albergo nè un hotel, ma semplicemente una Villa - dice Seresina -. Vengo da una famiglia storica di Gardone Riviera, ma sono nato a Milano, dove ho sempre abitato e lavorato. Mio padre aveva un’azienda nel settore delle automobili, e io per seguire le sue orme ho costituito ad Arese nel 1968 la Euroteam. Mi sono occupato di realizzazioni specifiche per la Formula 3, fino a quando sono passato al Super Turismo. Mi dedicavo al completamento dello sviluppo aerodinamico delle vetture prodotte dalle aziende».
Nel 2004, terminata l’ultima stagione, Seresina ha chiuso con le macchine da corsa: ha venduto l’azienda e iniziato a pensare al futuro. «Ho vissuto una vita negli alberghi, e allora ho coltivato la passione di aprirne uno mio, dove poter offrire al cliente quelle caratteristiche di ospitalità e familiarità che non avevo trovato nelle strutture che mi hanno ospitato». Tornato sul Garda, Seresina ha individuato la possibilità di investire sul recupero della villa di Navazzo. «Quando sono arrivato, la casa, che i conti usavano un mese all’anno, era chiusa da almeno un decennio: non era abitabile, n on aveva impianti a norma. Così ho trovato un accordo con la contessa Margherita Feltrinelli, formalizzando un contratto a lunga durata, facendomi carico di tutti i lavori di ristrutturazione interna ed esterna». Seresina e la moglie di Gabriella hanno fatto tutto da soli, senza architetti nè arredatori: dalla ristrutturazione, attenta a conservare quanto più possibile dell’ ;originale hanno ricavato una struttura da 9 camere (più 3 nella dependance), «arricchita» da piscina, bagno turco e solarium.
La stagione 2006 è considerata quella del debutto: la villa, che sorge in posizione panoramica mozzafiato sul Garda ed è circondata da un bosco di 40 ettari, è aperta dal maggio 2005, ma la struttura è stata ultimata in tutti i suoi servizi solo quest’anno. La classificazione ufficiale è quattro stelle, la villa è aperta tutto l’anno e l’80% della clientela è straniera, soprattutto tedeschi, monegaschi, inglesi. «Internet ha un ruolo importante nella nostra proposta - spiega Seresina -. Ma la cosa più importante è il senso di ospitalità che riusciamo a offrire: è casa nostra, chi viene qui non si sente un cliente qualsiasi, ma nostro ospite».