Gargnano

Gargnano sul lago di Garda
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Gargnano

Località dal fascino antico, Gargnano è un piccolo gioiello incastonato fra il verde degli ulivi e l’azzurro delle acque del lago.
Avvolto in un’atmosfera intrisa di storia e folklore, di Gargnano si hanno infatti testimonianze già dal 973, citato in un documento per una donazione alla cattedrale di Verona.

Divenne nel XIII secolo centro spirituale e religioso quando i francescani vi fondarono un convento e la chiesa di San Francesco nel 1285. Nella prima metà del 1400 fu capoluogo di una “quadra” della Magnifica Patria.

Bogliaco, frazione di Gargnano, già centro fiorente per la coltura di olivi e limoni conobbe ulteriore prestigio per merito della famiglia Bettoni che nel ‘700 vi costruì la splendida villa su progetto del veronese Adriano Cristofali.

Durante il periodo della Repubblica di Salò le due ville Feltrinelli, delle quali una oggi è sede dell’università di Milano, diedero ospitalità a Mussolini ed ai suoi familiari.

Salendo verso la zona collinare si possono ammirare le caratteristiche chiesette di San Pier D’Agrino e del Sacro Crocifisso.

Limonia Sig. Gandossi Luciano (8 Km)

Via Libertà, 2
Tel 0365 71543 ; 0365 71840
Orari: visite solo su appuntamento

 

E' davvero un peccato che le limonaie in esercizio si possano contare sulle dita. Fra queste spicca la limonaia che a Gargnano Giuseppe Gandossi lavora con i sistemi di un tempo, rimasta praticamente integra negli anni.Tanta fatica e passione, perché alla fine il buon Giuseppe gran parte del raccolto di limoni lo regala agli amici.

«L'ho comprata negli anni Settanta, cercavo una casa, che ho ricavato ristrutturando il rustico annesso - racconta - e poi mi sono appassionato alla manutenzione della limonaia, visto che la struttura era in buono stato. Solo per interventi straordinari faccio ricorso al lavoro di collaboratori esterni, per la potatura o la sostituzione di elementi fissi di copertura, al resto provvedo io». Per le limonaie resta però il pericolo di estinzione, malgrado decine di appelli da parte di autorità e studiosi.

«Non abbiamo aiuti da parte di nessuno - aggiunge Gandossi - e la cosa è abbastanza strana, perché credo che le limonaie possano essere motivo di grande attrattiva per il Garda. Io non mi trovo in una situazione così drammatica, ma non nascondo la necessità di un incentivo non tanto per la produzione dei limoni, quanto per la conservazione di un patrimonio culturale e artistico assai prezioso».

La coltivazione dei limoni sul Garda, e in particolare sulla sponda bresciana, ebbe il suo massimo splendore nell'Ottocento e gran parte della produzione prendeva la via del nord Europa.

 

 

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